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Cambio di stagione: ecco come affrontarlo al meglio 04 Agosto 2020

L’arrivo della primavera e l’entrata in vigore dell’ora legale vi hanno messo KO? Non siete i soli. Recenti studi, infatti, hanno dimostrato che il cambio di stagione colpisce un numero elevato di persone, a tutte le età. La cosiddetta SAD – la Seasonal Affective Disorder – può presentarsi con i sintomi più disparati: dal senso diffuso di stanchezza e pigrizia, all’insonnia frequente, fino alla maggiore irritabilità.

Il cambio di stagione non fa sconti a nessuno. Le ragioni sono da ricercare negli sbalzi ormonali, causati dalle differenze di temperatura e di luce, che si ripercuotono sulle funzionalità complessive dell’organismo.

Non c’è però da preoccuparsi: il malessere stagionale non è grave. Basta abituare il corpo alla nuova stagione per tornare in forze.

Per velocizzare questo processo di adattamento ed apprezzare la primavera in tutta la sua solarità, è bene seguire alcuni semplici accorgimenti.

Innanzitutto, per ritrovare vitalità e sorriso, è fondamentale uno stile di vita sano: ad esempio, praticando una costante attività fisica ridurrete l’esposizione ai sintomi del cambio di stagione. Meglio se fatta all’aria aperta, durante le giornate più soleggiate. Il calore solare e il movimento aiuteranno il corpo a riattivarsi dal torpore invernale, ritrovando le energie perdute. Non solo: l’attività fisica è un vero toccasana anche per il sonno, generalmente disturbato dal cambio di stagione.

Fate attenzione anche all’alimentazione: una dieta ad alto valore energetico, fatta di frutta e verdura di stagione, di proteine e di minerali è l’ideale per aiutare il metabolismo a funzionare correttamente.

Non dimenticate, infine, l’importanza degli integratori vitaminici, alleati irrinunciabili per il benessere fisico durante il cambio di stagione. Quali scegliere? Chiedete consiglio al farmacista, saprà indicarvi gli integratori più adatti alle vostre necessità.

Ultime news
  • Pelle opaca e brufoli: i rimedi per eliminare le tossine dalla pelle

    13 Febbraio 2021

    Quando l'organismo è pieno di tossine, anche l'epidermide ne risente. Da rosea, la pelle del viso diventa pallida, spenta, e spesso si riempie i brufoletti. Per alcune persone è come un ritorno all'acne giovanile, e rappresenta motivo di disagio.

    Anche il freddo, il fumo e l'inquinamento atmosferico hanno l'effetto di spegnere la bellezza della pelle. Il motivo è semplice: il sangue, quando è carico di tossine, apporta meno ossigeno e nutrimento. Inoltre, l'alimentazione troppo grassa e calorica è povera di nutrienti benefici per l'epidermide.

    Per ripulire la pelle dalle scorie accumulate si deve aumentare l'apporto di liquidi, arrivando ad introdurre due litri al giorno. Se si beve molto, si aumenta la diuresi, eliminando con le urine le tossine e le sostanze chimiche che inquinano il sangue.

    Bevendo di più anche la pelle traspira, eliminando così gli inquinanti. Cosa è meglio scegliere? Oltre alla semplice acqua, è ottimo il thè verde che ha spiccate proprietà diuretiche, depurative e antiossidanti, a vantaggio di una pelle visibilmente luminosa e più tonica.

    Per eliminare l'opacità dell'epidermide e prevenire la formazione di brufoli è indispensabile fornire all'organismo il giusto apporto di vitamine, soprattutto la vitamina A, C ed E, che svolgono una potente azione antiossidante e protettiva.

    La vitamina A (detta anche retinolo) protegge la cute dai raggi Uv, favorendone la rigenerazione e mantenendola morbida.

    La vitamina C combatte l'invecchiamento e stimola la produzione di fibre di collagene. Infine, la E ha un'azione antiossidante contro i danni provocati da fumo ed inquinamento.

    Se vuoi un consiglio su quali prodotti scegliere per avere una pelle più tonica e luminosa non esitare a rivolgerti allo staff del nostro reparto Cosmesi.

  • Succedono tante cose nel corpo, mentre noi dormiamo

    11 Febbraio 2021

    Fin dall'antichità, i misteri del sonno hanno affascinato poeti, artisti, filosofi, studiosi dei miti e letterati. Da una stima recente, risulta che oltre il 40% degli italiani soffre di disturbi del sonno, spesso non accertati. Sei sicuro/a di conoscere davvero ciò che succede all'organismo mentre dormi?

    Durante la notte si verificano numerosi processi. Un buon sonno ristoratore è utile per ridurre lo stress, pulire il cervello, archiviare i dati, memorizzare dati ed esperienze.

    Nella prima parte della notte e specialmente nello stadio di sonno profondo, l'organismo riduce la produzione di cortisolo, sostanza nota come "ormone dello stress".

    Sempre nello stadio di sonno profondo "Non Rem" che il cervello elimina le sostanze di scarto che produce durante la veglia. Tra queste c'è anche la proteina beta-amiloide, che sembra rivestire un ruolo importante nella comparsa della malattia di Alzheimer.

    Nel corso della notte avviene la selezione delle informazioni e dei ricordi acquisiti di giorno, e l'inserimento delle nozioni negli "scaffali" giusti della memoria, per poi essere ripescati e utilizzati quando occorre.

    Caratterizzato dalla libera espressione degli istinti attraverso i sogni, il sonno Rem ricopre un ruolo importante nell'apprendimento, soprattutto nel rafforzamento della memoria procedurale, cioè la conoscenza di abilità, per esempio saper pedalare la bicicletta.

    Le ore di sonno necessarie da adulto sono i media otto-nove, ma diminuiscono con l'avanzare dell'età. Il problema sorge quando si rompe l'equilibrio naturale tra sonno e veglia. Anche se ogni persona è diversa, tutti dovremmo cercare di mantenere uno stile di vita salutare, o meglio, è più corretto parlare di "igiene del sonno".

    Se hai disturbi del sonno che ti rendono difficile la vita, puoi rivolgerti con fiducia al personale della nostra farmacia. Saremo lieti di offrirti le migliori soluzioni personalizzate per ogni tuo problema.

  • Bambini: difese immunitarie forti sin dalla nascita

    09 Febbraio 2021

    Quando si parla di sistema immunitario, anche nei bambini, si fa riferimento ad alcuni elementi come le vitamine, l'energia, gli anticorpi. La loro produzione dipende dal microbiota, che è l'insieme dei microrganismi che popola il tratto digerente, in particolare l'intestino.

    Oltre mille miliardi virus, batteri, protozoi, funghi, comunicano tra loro agendo come un organismo unico, indispensabile per una crescita corretta e sana.

    Alcuni recenti studi hanno evidenziato che i bambini fortemente allergici hanno popolazioni ridotte di "Lattobacilli", e che ad una colonizzazione dell'intestino da parte di "Clostridium difficile" è associata a dermatite atopica e asma nei primi sei anni di vita.

    La formazione del microbiota comincia subito dopo la nascita, con il passaggio del neonato dal canale del parto, e intorno ai tre anni è simile in tutto a quello di un adulto.

    Per la composizione del microbiota l'allattamento al seno è cruciale, per questo molti pediatri insistono sull'importanza di allungare i tempi dell'allattamento al fine di rafforzare il sistema immunitario dei bambini.

    Infatti, i composti bioattivi presenti nel latte materno promuovono lo sviluppo di varie specie di "Bifidobacterium" essenziali per il suo equilibrio.

    C'è poi un secondo momento importante nella vita di un bambino, ed è quello dello svezzamento.

    In questa fase una dieta ricca di verdura, frutta e cereali integrali garantisce un elevato apporto di fibre, che favoriscono la massima diversità (e ricchezza) del microbiota.

    I cibi da privilegiare durante lo svezzamento sono: olio extravergine di oliva, broccoli, cardi, cipolle, carote, cavoli neri, frutta, finocchi, cicoria, melenzane, radicchio, carciofi.

    Anche lo yogurt è ottimo: la fermentazione acida, ottenuta aggiungendo al latte i microrganismi "Lactobacillus bulgaricus" e "Streptococcus termophilus", contrasta la colonizzazione del microbiota da parte dei patogeni.

    Nella nostra farmacia trovi gli alimenti e i prodotti più adatti per il tuo bambino, dalla nascita allo svezzamento.

Rubriche
  • PERCHE´ LO YOGA E IL PILATES FANNO BENE?

    05 Maggio 2021

    Lo yoga e il pilates sono due discipline sportive che fanno bene all'organismo, perché come ben sapete, stabiliscono il giusto equilibrio tra il corpo e la mente. Entrambe tonificano e scolpiscono il corpo, bruciano i grassi, ma attenzione però, perché per dimagrire e perdere in modo concreti i chili in eccesso, dovete associare un'alimentazione corretta e soprattutto, rispettare un regime ipocalorico che fornisca un apporto calorico/energetico, inferiore a quello richiesto giornalmente dall'organismo. Lo yoga e il pilates, come qualsiasi altro sport fanno bene all'organismo, perché prima di tutto aumentano l'armonia che, come detto in precedenza garantisce, un buon equilibro fisico e mentale e quindi i benefici sono una buona forma fisica e un buonumore.

    Queste discipline permettono, il raggiungimento di un forte benessere, ma la verità è che se volete veramente dimagrire, oltre all'alimentazione potete scegliere lo "yoga movimentato" che facilitano la perdita del peso corporeo come lo yoga fit, il power yoga, lo yoga da svolgere in acqua e lo yogilates, quest'ultimo è un mix che unisce esercizi di yoga e pilates. Queste attività fisiche sono molto più dinamiche rispetto al classico yoga, perché gli esercizi sono abbinati al fitness e attività aerobiche e per questo, aiutano a perdere con maggior facilità i chili in eccesso.

    Una comune di lezione di yoga e pilates, fa perdere all'organismo circa 200 calorie che corrispondono a meno della metà, di quelle che normalmente vengono perse durante la corsa. Insomma, questi sport fanno benissimo all'organismo, perché il corpo si tonifica, si snellisce la zona dei fianchi, i tessuti muscolari sono più elastici, ma purtroppo, se volete perdere 20 kg, queste discipline non sono adatte a voi.

    Per concludere, il nostro consiglio è il seguente, scegliete le yoga e il pilates, se volete scolpire il vostro corpo, ma se volete perdere peso, dovete associare a queste attività fisiche, una sana dieta alimentare.

  • MASCHERA PER I CAPELLI SECCHI CON LA PAPAYA

    03 Marzo 2021

    I capelli secchi e sfibrati, purtroppo per noi donne sono un problema molto ricorrente e la colpa è anche, un pò la nostra che frequentemente li maltrattiamo. Molto spesso, questo problema è provocato dalla bella stagione, che porta con se il mare, il sole, la salsedine e altri fattori che accentuano il fastidio sono le tinte, le meches. Infatti come ben sapete, il cambio continuo di colore e per finire la nostra amata piastra, dona alla nostra chioma il colpo di grazia finale "di effetto "a cottura istantanea".

    I miracoli non esistono, ma questa problematica può essere contrasttaa con la papaya, perché con questo frutto esotico si può preparare una maschera per i capelli che nutre e ripara i danni che rendono i capelli secchi e sfibrati. Vediamo nel dettaglio cosa occorre per la preparazione.

    Maschera per i capelli secchi alla papaya

    Per preparare la maschera alla papaya per i capelli secchi, vi occorrono i seguenti ingredienti:

    mezza papaya matura

    1 cucchiaio di miele

    1 cucchiaio di yogurt bianco naturale

    Prendete la mezza papaya matura, eliminate la buccia, mettetela nel frullatore e frullatela, fino a renderla cremosa e soffice. A questo punto mettete questo composto in una ciotola e aggiungete, il cucchiaio di miele e il cucchiaio di yogurt bianco naturale, mescolate bene il tutto facendo amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti.

    Ora che la maschera alla papaya è pronta, ponete un asciugamano intorno alle spalle, spicciate i capelli e applicate il composto direttamente sulla chioma asciutta. Iniziate l'applicazione dalla cute, fino a scendere sulle punte e lasciate in posa per 25 minuti.Trascorsi questi minuti, sciacquate eliminando l'impacco con acqua tiepida e procedete ad effettuare, lo shampoo che più preferite.

    Per riscontrare benefici reali e ridurre il problema, che provoca e rende i capelli secchi e sfibrati, ripetete questo tipo di trattamento almeno una volta settimana. La vostra chioma sarà morbida, setosa e il colore luminoso, perché questa maschera combatte l'effetto crespo e nutre in profondità.

    I vostri capelli sono secchi e sfibrati? Dimenticateli...... La papaya vi risolverà il problema!

  • Stress e Occhi: il Tremolio alla Palpebra

    24 Febbraio 2021

    Le conseguenze dello stress sull'organismo si sa, sono numerose. Essere stressati fa male al cuore, all'umore, è causa di insonnia e altro ancora. E' meno noto, però, che possa provocare anche disturbi e problemi più o meno seri agli occhi. Se vuoi proteggere la vista, devi rilassarti. Lo afferma una nuova ricerca effettuata di recente presso l'Università tedesca di Magdeburgo e pubblicata su "Epma Journal", che individua il legame tra stress psicofisico e calo della capacità visiva (anche in soggetti perfettamente sani che ci hanno sempre "visto bene").

    Tra i disturbi più frequenti riconducibili all'accumulo di uno stress eccessivo c'è il tremolio della palpebra. Sentire la palpebra che vibra o pulsa come se il cuore battesse proprio in quel punto succede raramente, ma quando accade c'è lo zampino dello stress, o di uno stato di tensione protratto per lungo tempo.

    Il tremolio, in particolare, è prodotto dall'iperattività di un piccolo muscolo, detto di Muller o tarsale superiore, che è responsabile del movimento di elevazione della palpebra. L'attività di questo muscolo è regolata dal sistema nervoso simpatico, e normalmente ha soltanto la funzione di far sollevare e abbassare le palpebre. Quando però in circolo è presente molta adrenalina a causa dello stress, il muscolo di Muller viene iperstimolato, e si verifica quindi la fastidiosa sensazione di tremolio.

    La situazione può essere accentuata e assumere contorni più seri se concorrono circostanze secondarie allo stress, come eccesso di caffè, consumo di alcolici e fumo, che provocano disidratazione e carenza di vitamine e minerali.

    I rimedi

    Il problema, sicuramente fastidioso ma che non desta preoccupazione, deve essere visto come il segnale che ci stiamo trascurando e ci lasciamo travolgere dallo stress e dai ritmi troppo frenetici della vita quotidiana. Se vuoi parlane con il medico oppure con l'oculista. Se sei costretto/a a restare per troppo tempo davanti allo schermo del pc, nella nostra farmacia trovi colliri e prodotti che possono dare sollievo ai tuoi occhi, soprattutto se affaticati o arrossati.

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