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Come alleviare il fastidio della dentizione

Come alleviare il fastidio della dentizione

17 Settembre 2020

Con l’arrivo dei primi dentini, possono comparire anche i primi fastidi del cavo orale: durante il processo di dentizione i bambini possono lamentare dolore, prurito e gonfiore gengivale e, talvolta, manifestare qualche linea di febbre.

Aiutare i più piccoli ad alleviare il dolore della bocca e delle gengive è possibile, ecco come!

  1. Massaggio delicato

Il primo, semplice, consiglio è quello di lenire un po’ il prurito e l’infiammazione orale con un massaggio lieve. Utilizzate una garza idrofila e strofinatela leggermente sulle gengive del piccolo, ripetendo l’operazione più volte al giorno.

  1. Anelli da dentizione

Durante il periodo della dentizione i bambini sono smaniosi di mordere e rosicchiare oggetti rigidi e ruvidi. Favorite questo istinto naturale, dando al piccolo degli anelli da dentizione: supporti gommosi, realizzati con materiali sicuri, che il bambino può mordere ogni volta che ne sente la necessità. Per lenire il fastidio e dare immediato sollievo alle gengive gonfie ed infiammate, scegliete quelli che possono essere messi in freezer.

  1. Balsami gengivali

In farmacia esistono diverse tipologie di balsami gengivali, specifici per alleviare i disturbi della dentizione infantile. Grazie alla speciale formulazione, questi prodotti formano una delicata pellicola protettiva che sigilla la gengiva e la isola dal contatto con elementi esterni. Nel frattempo, il balsamo svolge una funzione lenitiva dal dolore e rinfresca la zona.

Nei casi più acuti, sotto la consulenza del pediatra o del farmacista, è possibile ricorrere a gel gengivali che contengono piccole dosi di anestetico locale. Prima di somministrare un farmaco al bambino, però, chiedete consiglio al medico di fiducia.

Biotina: una vitamina a tutto benessere

Biotina: una vitamina a tutto benessere

15 Settembre 2020

Cosa fareste se vi dicessero che è stata scoperta la ricetta segreta per il vostro benessere? Siamo certi che ne vorreste conoscere tutti gli ingredienti. Uno tra questi è la biotina, o Vitamina B7.

La B7 è una vitamina del gruppo B idrosolubile, ovvero che non subisce alterazioni da parte dei raggi UV e dal calore.

Le sue funzioni sono molteplici: ad esempio, contribuisce al metabolismo di carboidrati, grassi e proteine oltre che alla costituzione di cellule e ormoni. Ma non è tutto. Questa vitamina ha anche una forte influenza sul nostro organismo, in particolare agendo sul mantenimento del benessere della pelle, rendendo i capelli forti e lucenti e rafforzando le unghie.

Biotina, un concentrato di salute

Una vera alleata di bellezza e salute quindi! Ma come fare per introdurne la giusta dose nel nostro corpo?

A differenza di altre vitamine, la biotina è presente in numerosi alimenti in quantità sufficiente ad impedirne sia la carenza che il sovradosaggio. Principalmente si trova nel latte, latticini, uova, prodotti integrali e legumi. Con una corretta ed equilibrata alimentazione, quindi, è quasi impossibile avere livelli di Vitamina B7 fuori dai parametri consigliati.

Solitamente la carenza di biotina si presenta nei soggetti affetti da alcolismo o che soffrono di malattie intestinali infiammatorie croniche. In questi casi i sintomi che si evidenziano sono infiammazioni cutanee come le ragadi agli angoli della bocca, dolori muscolari, depressione e caduta dei capelli.

In caso di carenza, oltre a regolare il proprio stile di vita e l'alimentazione, è possibile intervenire con degli appositi integratori disponibili in farmacia, sempre sotto consiglio del personale specializzato.

Emicrania con e senza aura: impara a riconoscerla

Emicrania con e senza aura: impara a riconoscerla

12 Settembre 2020

Solo in Italia ne soffrono milioni di persone. Stiamo parlando dell’emicrania, una delle forme più diffuse di mal di testa che, solitamente, si manifesta con una sensazione di dolore acuto o pulsante.

È bene sottolineare che ne esistono diversi tipi e che, a seconda degli effetti che provoca, può essere definita con o senza aura.

Mal di testa? Non sono tutti uguali

L’emicrania senza aura viene spesso anticipata da alcuni sintomi come sbadigli ripetuti, sensazione di irritabilità, aumento della diuresi e fame improvvisa.

In genere si presenta con attacchi frequenti, molto dolorosi e pulsanti, che possono durare anche due o tre giorni. Si sviluppa solo su una parte della testa o del volto e può peggiorare progressivamente con il movimento.

Questo tipo di mal di testa può essere accompagnato da vari disturbi come:

  • pallore;
  • brividi e debolezza;
  • fastidio alla luce, ai suoni e agli odori;
  • nausea o vomito.

L’emicrania con aura, invece, si sviluppa meno frequentemente e può essere scatenata da fattori esterni tra cui lo stress emozionale o fisico, cambiamenti di vita e forti emozioni positive, variazioni atmosferiche repentine, carenza di riposo, disturbi ormonali o rumori troppo forti, ma anche una scorretta attività fisica o alcuni tipi di farmaci e cibi.

Viene definita “con aura” perché collegata a manifestazioni di tipo neurologico che anticipano o seguono il dolore. Tra queste, per esempio, troviamo:

  • formicolii agli arti;
  • abbassamento, annebbiamento o distorsione della vista;
  • riduzione della forza degli arti e della sensazione del tatto;
  • alterazioni del linguaggio.

Per risolvere o alleviare questi disturbi potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi la cura migliore a seconda della tipologia di emicrania da cui siete affetti.

Come curare il mal d’auto?

Come curare il mal d’auto?

10 Settembre 2020

Chiamatelo cinetosi, mal di movimento o mal d’auto: se durante un viaggio sentite crescere una forte nausea, accompagnata dalla sensazione di vomito, potreste soffrire di un disturbo di comunicazione tra occhio e orecchie.

In termini semplici, l’orecchio percepisce un’ondulazione che l’occhio non vede – per questo vi conviene viaggiare in prima fila guardando la strada – e stimola un fastidio che può culminare con capogiri, vertigini e violenti conati.

Come curare il mal d’auto?

Ecco alcuni rimedi, naturali o farmacologici, per ritrovare il piacere di viaggiare!

  1. Braccialetti antinausea

Sono realizzati con tessuti ipoallergenici ed elasticizzati, costruiti per esercitare una leggera ma costante pressione su uno specifico punto del polso replicando gli effetti dell’acupressione. I braccialetti antinausea svolgono un’azione preventiva e terapeutica nei confronti di vomito e voltastomaco causati dal movimento del mezzo di trasporto, e si possono utilizzare più volte: basta lavarli in acqua fredda!

  1. Zenzero

Questa radice ricca di virtù è uno dei principali rimedi contro il mal d’auto perché svolge un’azione naturale digestiva ed antinausea. In farmacia potete trovare lo zenzero in molte forme: come integratore in compresse o come gomme da masticare, ideali anche per i più piccoli.

  1. Olii essenziali

In vista di un lungo viaggio preparate un fazzolettino di cotone imbevuto con oli essenziali: quelli di menta piperita, mandarino e zenzero sono i più efficaci contro la nausea causata dal movimento dell’auto.

Dite addio alla paura di viaggiare e liberatevi finalmente da nausea e vertigini tipiche del mal d’auto: chiedete consiglio al vostro medico di fiducia o al vostro farmacista per trovare il rimedio in grado di risolvere per sempre il vostro disturbo.
Aspirina: può davvero favorire il concepimento?

Aspirina: può davvero favorire il concepimento?

08 Settembre 2020

Che gioia la maternità. Ma quanto è difficile, a volte, riuscire a rimanere incinta. Sono molti i fattori fisici e psicologici che influenzano il processo del concepimento, ed è per questo che, per favorirlo, sono stati studiati dei piccoli "aiuti".

Il vicepresidente dell’American Society for Reproductive Medicine (ASRM), Richard Paulson, ha dimostrato come, l'assunzione di un quarto di aspirina al giorno, aumenterebbe le probabilità di aspettare un bambino.

Benefici e controindicazioni

Questa tesi è supportata dal fatto che, questo farmaco, favorisce il flusso sanguigno nel bacino, addensando la quantità di sangue a rivestimento dell'utero. In questo modo aumenterebbero le possibilità di gravidanza in un tempo minore, grazie anche alla nota capacità antinfiammatoria del medicinale.

A sostegno di quanto dichiarato dal Dott. Paulson, sono stati condotti degli studi che dimostrano come, su un campione di 1200 donne comprese tra i 18 e i 40 anni, l’aspirina abbia aumentato la fertilità del 20% circa.

Ovviamente, tenendo conto dell'utilizzo quotidiano del farmaco, è importante consultare il personale medico valutandone i rischi. Nel caso di allergia al principio attivo del paracetamolo o in presenza di donne che manifestano disturbi a livello digestivo, infatti, sarebbe meglio evitare l'adozione di questo trattamento, poiché l'aspirina potrebbe causare dei problemi e scatenare degli effetti collaterali.

Per evitare di incorrere in disturbi di varia natura o di sottoporsi a trattamenti inefficaci, rivolgetevi sempre al vostro specialista di fiducia e al farmacista, che sapranno indicarvi i metodi e i prodotti migliori per favorire il concepimento in modo sereno e senza controindicazioni, garantendovi un percorso verso la maternità sereno fin dai suoi primi attimi.

Influenza in dolce attesa: ecco i farmaci consentiti

Influenza in dolce attesa: ecco i farmaci consentiti

05 Settembre 2020

Per combattere l'influenza è importante prestare attenzione ai medicinali che si assumono. Una meticolosità che deve essere necessariamente raddoppiata quando si è gravidanza. Per questa ragione, se dovessero presentarsi febbre, mal di gola o raffreddore durante la dolce attesa, è bene seguire alcuni importanti accorgimenti, affidandosi alle cure di uno specialista ed evitando il "fai da te".

Ad ogni sintomo un rimedio

I sintomi influenzali sono sempre gli stessi, a prescindere dalla stagione o dall'età. Vediamo insieme come affrontarli durante la gravidanza:

  • raffreddore: per diminuire l'effetto "naso chiuso" l'ideale è fare un aerosol un paio di volte al giorno, sempre su consiglio medico;

· febbre e dolori articolari: in questi casi l'alleato numero uno è il paracetamolo. Al contrario, nelle prime sei settimane, nel terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento, sono da evitare i medicinali a base di acido acetilsalicilico;

· mal di gola: via libera a gargarismi con collutori a base di clorexidina. Svolgono un'azione disinfettante in tutto il cavo orale fino alle tonsille. Ottimi anche i prodotti anestetici e antisettici.

Buone abitudini: garanzia di salute

Che siate in dolce attesa oppure no, mai sottovalutare le buone abitudini. Queste giovano al sistema immunitario e aiutano ad alleviare i sintomi dell'influenza.

Ricordatevi, quindi, di:

· aumentare la quantità di liquidi per combattere la disidratazione che spesso può subentrare in caso di febbre e problemi intestinali;

· mantenere il giusto apporto nutrizionale, mangiando meno ma più spesso durante la giornata e preferendo cibi leggeri, digeribili, ad alto contenuto di vitamine e sali. Preferite cibi più calorici la mattina e a pranzo;

· incrementare i momenti di risposo, per evitare che la febbre salga, e non affaticare troppo la respirazione.

E non dimenticatevi di farvi sempre consigliare dal vostro farmacista nella scelta dei prodotti più adeguati da assumere!

I benefici dell’aloe

I benefici dell’aloe

03 Settembre 2020

Le sue foglie carnose custodiscono un potente gel dalle straordinarie proprietà curative, grazie alle oltre 200 componenti attive presenti: stiamo parlando dell’aloe, una pianta preziosissima per la salute del nostro corpo.

Non a caso la sua azione curativa è un toccasana per l’organismo, che può godere di numerosi benefici.

Eccone alcuni:

  • Depurante naturale. L'aloe è un potente disintossicante: gli enzimi in esso contenuti, infatti, sono in grado di ripulire a fondo il tessuto intestinale. E non è tutto: i saccaridi, di cui l’aloe è ricco, rimangono attaccati alle pareti dell'intestino, formando un film naturale che previene l’assorbimento di tossine.
  • Lassativo naturale. L'aloe è un prezioso alleato della flora batterica. L’aloina ricavata dalla pianta, infatti, aiuta l’apparato digerente a tonificarsi, supportando i muscoli e stimolando l’evacuazione intestinali. Per questo motivo l’aloe è fortemente consigliato per combattere in modo naturale crampi e stitichezza.
  • Antitumorale naturale. L’acemannano – uno zucchero presente in grandi quantità nell’aloe – ha mostrato le sue proprietà antivirali, antinfiammatorie e antitumorali. Stimolando la produzione di macrofagi, in grado di contrastare le cellule tumorali, l’aloe è un valido supporto alle cure mediche tradizionali.
  • Lenitivo naturale. L'aloe è un alleato prezioso per curare rapidamente, e con sollievo immediato, le bruciature e le scottature. Non a caso, è consigliato per lenire in modo efficace le ustioni solari.
  • Integratore alimentare naturale. Calcio, ferro, magnesio, potassio, e ancora vitamine A, B, C, D ed E: sono solo alcune delle proprietà nutritive essenziali per la nostra alimentazione. Ecco perché l’aloe è da considerarsi come un componente fondamentale per una dieta equilibrata e corretta.

Tanti benefici, un unico prodotto: l’aloe è utilissimo per la cura del nostro corpo. Da assumere per via orale, in farmacia è presente in capsule o in succo.

Ma non è tutto: in crema, l’aloe è perfetto per curare la pelle. La sua azione idratante ed emolliente, infatti, lo rende un super alleato della bellezza.

E per chi desidera una chioma forte e lucida, può provare shampoo e balsamo a base di aloe, l’ideale per proteggere il cuoio capelluto e prevenire forfora e calvizie.
Omega 3: un unico prodotto, tanti benefici

Omega 3: un unico prodotto, tanti benefici

01 Settembre 2020

Il nostro corpo ha bisogno di tanti elementi per funzionare correttamente e tra questi gli Omega 3, che intervengono nella cura e nella prevenzione di moltissime patologie.

Questi acidi grassi polinsaturi sono definiti essenziali perché non sintetizzati dall'organismo. Per questo motivo è necessario assimilarli tramite il cibo, con una dieta equilibrata e ricca di alimenti che ne contengano come acciughe, merluzzo, salmone atlantico e tonno, ma anche sgombro, oli di pesce, noci, semi e olio di lino.

L'assunzione di Omega 3 è fondamentale. La loro carenza, infatti, può determinare la comparsa di molti disturbi tra cui l'arresto della crescita e la riduzione dei livelli di protezione e prevenzione di malattie cronico-degenerative, autoimmunitarie e infiammatorie.

L'importanza degli Omega 3

Questi elementi sono utili per la prevenzione e la cura di:

  • arteriosclerosi e malattie cardiovascolari, riducendo l'effetto trombogenico e rallentando lo sviluppo della placca aterosclerotica;
  • malattie infiammatorie come l'artrite reumatoide, il morbo di Chron e la colite ulcerosa;
  • dermatiti e psoriasi;
  • infiammazioni associate alle ustioni;
  • colesterolo dannoso, abbassandone i livelli e intervenendo positivamente sulla pressione;
  • patologie legate al cervello, aiutano lo sviluppo cognitivo anche in caso di morbo di Alzheimer;
  • problemi legati alla gravidanza e allo sviluppo neonatale,
  • malattie come la depressione e i disturbi comportamentali, autismo, schizofrenia e deficit dell’attenzione (ADHD);
  • disturbi legati al metabolismo osseo;
  • patologie quali asma allergica e diabete.

Attenzione! Anche nell'apporto di Omega 3 è importante evitarne l'abuso. Se associati a farmaci anticoagulanti, per esempio, potrebbero aumentarne l’effetto. Per questo ricordatevi sempre di rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che, in caso di reintegro saprà indicarvi i prodotti e la posologia migliore.

Osteoporosi: ecco le potenzialità della vitamina C per contrastarla

Osteoporosi: ecco le potenzialità della vitamina C per contrastarla

29 Agosto 2020

Tra tutte le vitamine, la C, è senza dubbio la più conosciuta e nominata. Quante volte, per esempio in caso di influenza, ci siamo sentiti dire di fare il pieno di questa sostanza con una bella spremuta d'arancia.

Quello che però risulta meno noto è che questa vitamina è un potente alleato contro molte altre patologie. Tra queste, per esempio, l'osteoporosi, ovvero la condizione in cui lo scheletro ha una perdita progressiva di massa ossea e di resistenza, causate da fattori nutrizionali, metabolici o patologici. La conseguenza è un graduale indebolimento delle ossa e la maggior propensione a fratture, anche per traumi minimi.

Vitamina C, un alleato per le nostre ossa

La vitamina C svolge un ruolo importantissimo a livello scheletrico poiché risulta essenziale per la crescita e il rinforzo osseo ed è in grado di ridurre gli effetti dello stress ossidativo. In più, ha anche la capacità di creare un collagene che interviene nello sviluppo di altre proteine. In questo modo, oltre a regolarizzare la formazione delle cellule come la cartilagine, è in grado anche di differenziarle tra staminali e ossee.

Una funzione di fondamentale importanza, soprattutto per i soggetti adulti e gli anziani, più colpiti da questa malattia e dai suoi effetti altamente debilitanti.

La corretta assimilazione giornaliera di Vitamina C, si aggira intorno ai 75 mg per le donne e 90 mg per gli uomini. Tra gli alimenti che la contengono, oltre alle arance, troviamo:

  • peperone rosso e verde;
  • cavolo nero;
  • broccoli;
  • cavolfiore;
  • fragole;
  • ananas.

Sempre sotto consiglio del vostro farmacista, poi, potete acquistare integratori specifici che vi aiuteranno a mantenere le giuste dosi di questa importante vitamina.

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