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Smettere di fumare: ecco i principali benefici sull´organismo

Smettere di fumare: ecco i principali benefici sull´organismo

04 Aprile 2020

Che il fumo faccia male è cosa nota. Sono moltissime le sostanze nocive che si formano dalla combustione di carta e tabacco. I filtri, pur riducendo la loro quantità prima che arrivino alle vie respiratorie, non riescono ad eliminarle.

Oltre alla numerose campagne di sensibilizzazione contro il tabagismo, sui pacchetti di sigarette e tabacco sono riportati slogan per incoraggiare a smettere di fumare. Ma quanti di voi sanno davvero quali sono i benefici per il corpo?

Addio sigaretta, benvenuta salute

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, eliminare il fumo migliora la salute nel breve e nel lungo periodo, per esempio:

  • entro 20 minuti la pressione sanguinea cala, rallentando il battito cardiaco;
  • dopo 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue si stabilizza;
  • in 12 settimane migliora la circolazione e l'attività polmonare;
  • nei primi 9 mesi diminuisce la tosse;
  • dopo 1 anno si dimezza la possibilità di malattia coronarica;
  • da 5 a 15 anni il rischio di ictus torna nella media;
  • a 10 anni dall'eliminazione del fumo diminuisce il rischio di tumore a polmoni, bocca, gola, esofago, vescica, cervice uterina e pancreas;
  • dopo 15 anni la possibilità di cardiopatia coronarica è la stessa di chi non ha mai fumato.

In più eviterete l'insorgere di malattie respiratorie nei bambini, cosi come impotenza, difficoltà durante la gravidanza, parti prematuri e nascita di neonati sottopeso. Tutti effetti legati al fumo diretto e passivo.

In qualunque farmacia potrete trovare prodotti specifici per smettere di fumare oltre ai preziosi consigli del personale specializzato.

Fibrosi cistica: lo screening preventivo è importantissimo

Fibrosi cistica: lo screening preventivo è importantissimo

02 Aprile 2020

Quando si parla di salute esiste una sola parola d'ordine: prevenzione. La diagnosi preventiva, infatti, è fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione e di cura, in particolare quando si parla di malattie che possono impattare notevolmente sulla vita quotidiana.

Ѐ il caso della fibrosi cistica, una patologia che si presenta fin dalla nascita, causata da un’alterazione genetica che influisce sulle secrezioni di muco nel nostro organismo. Queste, addensandosi e risultando poco fluide, infiammano e danneggiano gli organi interessati, tra cui polmoni e pancreas.

Prevenzione neonatale: un potente alleato

Come detto, la prevenzione è indispensabile e grazie ad un apposito screening, è possibile effettuarla già durante i primi momenti di vita del bambino. Nei primi tre giorni dalla nascita, infatti, attraverso un prelievo di sangue dal tallone del neonato, si può verificare la correttezza del corredo genetico e la piena funzionalità ormonale. I campioni di sangue vengono poi inviati e testati da Centri di Screening Neonatale.

Ad oggi, non esiste ancora una terapia risolutiva contro la fibrosi cistica ma, in caso di conferma della patologia, è importante intervenire quando il bambino non ne presenta ancora i sintomi, per limitarne i danni, evitando disturbi neurologici permanenti e ritardi nella crescita. Tra i trattamenti più comuni troviamo:

· percorsi di fisioterapia respiratoria, per limitare il danneggiamento polmonare;

· antibioticoterapia, per contrastare occlusioni o infezioni delle vie aeree;

· somministrazione di enzimi pancreatici, per far combattere l'insufficienza del pancreas.

Per avere maggiori informazioni su questa patologia, sulla diagnosi e su come affrontarla potete rivolgervi al vostro medico e farmacista di fiducia che sapranno darvi tutti i consigli di cui necessitate.

Prurito dopo la doccia? Ecco come curarlo

Prurito dopo la doccia? Ecco come curarlo

31 Marzo 2020

Vi è mai capitato di sentire una forte sensazione di prurito a contatto con l’acqua? Che sia dopo un bagno in piscina o dopo la doccia, per molte persone, questo elemento diventa un vero e proprio nemico.

Questa sintomatologia viene spesso associata a forme allergiche dovute, per esempio, ai detergenti o al cloro. Ma non è sempre così.

Può trattarsi, infatti, di una patologia chiamata “prurito acquagenico”. Questa sorta di intolleranza cutanea è causata dall’eccessivo rilascio nell’organismo di istamina e acetilcolina, due neurotrasmettitori che, reagendo all’acqua, generano la sensazione di prurito. Solitamente si manifesta su gambe, polpacci e braccia, ma può estendersi su tutto il corpo.

Le crisi possono durare qualche minuto e, in genere, si attenuano coprendo la pelle.

Prurito? No grazie!

Ad oggi non si conoscono cure risolutive del problema ma esistono dei rimedi preventivi che ne limitano gli effetti. Vediamoli insieme.

  • Prima di fare la doccia o immergervi nell’acqua applicate sulla pelle prodotti a base di capsaicina, un composto organico presente nel peperoncino, la cui particolarità è quella di attenuare il prurito;
  • utilizzate detergenti delicati e ipoallergenici, come quelli all’avena, che possiede proprietà antinfiammatorie, lenitive e idratanti;
  • evitate bagni o docce troppo calde poiché l’aumento della temperatura corporea può aggravare la sensazione pruriginosa;
  • asciugatevi tamponando la pelle senza sfregarla e applicate su tutto il corpo dei prodotti idratanti, nutrienti e calmanti a base, per esempio, di burro di karité, acido ialuronico e olio di mandorle;
  • preferite indumenti di cotone o seta, più delicati sulla cute.

Nel caso il disturbo persista, sempre sotto indicazione medica o del vostro farmacista di fiducia, potete optare per soluzioni alternative come cicli di fototerapia o l’utilizzo di farmaci antistaminici.

Asma: l´importanza delle terapie

Asma: l´importanza delle terapie

28 Marzo 2020

Ne soffrono 3 milioni di italiani ed oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo: l’asma è una malattia infiammatoria cronica da non sottovalutare.

Una patologia invalidante, causata da un mix di fattori ambientali e genetici ancora in fase di analisi, che può provocare sintomi anche gravi.

Chi soffre di asma ha spesso tosse, difficoltà respiratorie, sibili e sensazione di pesantezza alla cassa toracica.

Nei casi più acuti, l’asma può provocare vere e proprie crisi: il paziente, durante gli attacchi d’asma, fatica a parlare e a camminare, può presentare tachicardia e grande agitazione, fino a diventare improvvisamente cianotico, con labbra e unghie bluastre.

Seguire le terapie farmacologiche per contenere l’asma

La buona notizia?

Quasi il 90% dei pazienti affetti da asma ha ricevuto la prescrizione di un trattamento.

Quella cattiva?

Circa il 70% di loro non segue la terapia come dovrebbe: sospende i farmaci, li cambia spesso, li utilizza solo nel momento di grave bisogno e non crede nell’efficacia preventiva dei medicinali contro l’asma.

Con la conseguenza che, in questa categoria di pazienti, la patologia avanza e può diventare, via via, più seria e acuta.

Al contrario, attenersi scrupolosamente alla terapia e controllare la patologia prendendo i giusti farmaci anche in assenza di crisi d’asma in corso, permette di condurre una vita sana e senza la comparsa di sintomi e di ridurre il rischio di episodi acuti e pericolosi per la salute del paziente.

Se soffri di asma o vuoi approfondire i disturbi legati a questa patologia, chiedi aiuto al tuo farmacista: il tuo specialista di fiducia saprà indirizzarti verso un corretto utilizzo dei medicinali in vendita.

Stop all´acne controllando i livelli di vitamina B12

Stop all´acne controllando i livelli di vitamina B12

26 Marzo 2020

Generalmente compare intorno ai 14 anni e accompagna per tutta la durata dell'adolescenza. Stiamo parlando dell'acne, una malattia delle pelle di origine infiammatoria, che provoca fastidiosi inestetismi a livello cutaneo. Questa patologia può perdurare anche in età adulta e spesso, lasciando segni visibili sull'epidermide, risulta fastidiosa sia a livello estetico che psicologico.

Per questo, per una corretta azione curativa e di prevenzione, è importante conoscerne le cause.

Vitamina B12: attenti alla quantità!

Una dei fattori scatenanti dell'acne, è la presenza di un batterio, il Propionibacterium acnes e dell'eccessiva dose di Vitamina B12 nell'organismo. In particolare è stato dimostrato come l'aumento nel nostro corpo della cobalamina presente in questa vitamina, stimoli il batterio a produrre maggiori quantità di porfirina, una molecola che, attaccando la pelle e le ghiandole sebacee, ne causa la distruzione, favorendo l’insorgere dell’acne.

Alimentazione, alleata della pelle

Per questa ragione l'alimentazione può giocare un ruolo fondamentale nella cura di questo disturbo. Vediamo come.

La Vitamina B12, è presente negli alimenti proteici di origine animale come la carne rossa e bianca, il pesce (aringhe e sgombri), le uova, i latticini e i molluschi. Una dieta ricca di questi cibi, quindi, favorirebbe il formarsi dell'acne, soprattutto in quei soggetti più predisposti. Ridurre l'assunzione di questo tipo di alimenti, optando per un regime alimentare più diversificato, può diminuire il manifestarsi della malattia.

Oltre all'alimentazione, per combattere a livello locale questi inestetismi, potete chiedere consiglio al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi i prodotti più adatti, per una corretta detersione e una cura più mirata della vostra pelle.

3 motivi per scegliere i fanghi anticellulite

3 motivi per scegliere i fanghi anticellulite

24 Marzo 2020

Gel, sieri, patch e scrub: contro la cellulite ostinata abbiamo provato di tutto.

E se riscoprissimo i cari, vecchi, fanghi?

Un prodotto top, oggi forse un po’ dimenticato, che grazie alle nuove formulazioni e allo sviluppo della tecnologia cosmetica può garantire risultati oltre le aspettative.

Curiosi di conoscere i vantaggi di questo prodotto cosmetico? Ecco i 3 buoni motivi per scegliere i fanghi anticellulite e dichiarare guerra alla ritenzione idrica.

  1. Levigano la pelle

I fanghi anticellulite, oltre a ridurre i cuscinetti adiposi, svolgono un’azione esfoliante sulla cute, levigandola. Merito della consistenza terrosa dei fanghi che, a contatto con la pelle, si comporta come uno scrub eliminando le cellule morte e lasciando l’epidermide più compatta e luminosa.

  1. Alleggeriscono le gambe

Uno dei principali benefici che si può osservare dopo l’applicazione dei fanghi anticellulite, è quello di sentire le gambe finalmente leggere. I fanghi, infatti, favoriscono il drenaggio dei liquidi che ristagnano nei tessuti sottocutanei e riattivano la circolazione. Già dopo i primi trattamenti potrete sentire le gambe naturalmente più sgonfie e dinamiche.

  1. Potenziano i trattamenti anticellulite

I fanghi anticellulite svolgono un potente effetto osmotico sulla pelle e aumentano la temperatura cutanea: questa reazione dell’epidermide apre i pori e rende la cute più sensibile a ricevere tutti i trattamenti anticellulite. Il consiglio? Dopo i fanghi applicate una crema specifica contro i cuscinetti: i principi attivi saranno assorbiti meglio!

Per saperne di più chiedi consiglio al tuo farmacista: saprà indicarti il prodotto giusto per le tue esigenze!
Farmaci che causano sonnolenza: ecco quali sono

Farmaci che causano sonnolenza: ecco quali sono

21 Marzo 2020

Per ognuno c'è un foglietto illustrativo che ne spiega posologia, precauzioni d'uso ed effetti collaterali. Stiamo parlando dei farmaci e in particolare di quelli che provocano sonnolenza.

Per alcuni tipi di medicinale questo effetto collaterale è prevedibile e piuttosto diffuso. Per altri di uso più comune, invece, è tutt'altro che scontato e spesso può causare dei problemi.

Vediamo insieme i più diffusi.

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

Comunemente usati per ridurre le infiammazioni e alleviare i dolori, possono provocare stati di sonnolenza e riduzione della prontezza dei riflessi.

  • Antistaminici e antinfluenzali

Riducono i sintomi delle allergie, i casi di congestione nasale e sintomi influenzali. Alcuni dei loro componenti agiscono sul sistema nervoso o inibendo il rilascio di istamina. Questo può causare la comparsa dei sintomi del sonno.

  • Ansiolitici e antispastici intestinali

Possono contenere le benzodiazepine, molecole capaci di agire sul sistema nervoso centrale. Riducono stati di ansia, panico e coliti su base psicosomatica provocando però effetti collaterali molto marcati.

  • Antidepressivi

Nelle ore seguenti alla loro assunzione possono manifestarsi forti ripercussioni sulla capacità di rimanere svegli. Un problema soprattutto per chi non è abituato a gestire questi sintomi.

  • Anticonvulsivanti e farmaci per il trattamento del morbo di Parkinson

Agiscono sul sistema nervoso centrale causando, a volte, attacchi di sonno prolungato e improvviso. Fate attenzione!

Chiedere consiglio al medico e al vostro farmacista circa la tipologia, la modalità d'uso e gli effetti collaterali associati ad ogni farmaco è fondamentale e, in ogni caso, evitate sempre di bere alcolici e di mettervi alla guida dopo la loro assunzione.

Gli alimenti probiotici strizzano l´occhio all´intestino

Gli alimenti probiotici strizzano l´occhio all´intestino

19 Marzo 2020

Molti di voi ne avranno sentito parlare, ma pochi sanno davvero cosa siano.

I probiotici sono sostanze prodotte da un organismo, in grado di stimolare la crescita di un altro elemento. Per essere considerati tali devono:

  • essere già presenti nel nostro intestino;
  • resistere alle funzioni digestive;
  • aderire alle cellule intestinali e colonizzarle;
  • avere un effetto benefico per la salute, grazie all'antagonismo nei confronti di microrganismi patogeni.


Probiotici, come funzionano e dove trovarli

I probiotici, quindi, sono capaci di agire positivamente sull’ecosistema intestinale dove arrivano ancora vitali nonostante le barriere costituite dai succhi gastrici, promuovendo il rinnovamento della flora microbica intestinale.

Queste sostanze si trovano nei cibi fermentati come thé kombucha, miso, kefir, tempeh e crauti, nello yogurt addizionato e in alcuni latticini.

Attenzione, lo yogurt classico non può essere considerato probiotico, perché il Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus, in esso contenuti, non sono in grado di sopravvivere in modo significativo all'acidità del nostro stomaco.

I probiotici si possono assumere anche tramite prodotti fortificati detti "alimenti funzionali", come formaggi freschi e derivati dei cereali, tipo la pasta. Questi cibi svolgono importanti funzioni benefiche sul nostro organismo tra cui la stimolazione delle difese immunitarie.

Questo però non basta. Per il benessere del nostro corpo e il mantenimento della flora intestinale è necessario anche seguire uno stile di vita corretto, fare attività fisica, curare l'alimentazione, eliminare sigarette e alcol e, importantissimo, diminuire lo stress.

In caso di necessità, poi, è possibile reperire in farmacia degli integratori di probiotici specifici oltre agli ottimi consigli del personale specializzato.

Dermatite atopica: cos’è e come si cura

Dermatite atopica: cos’è e come si cura

17 Marzo 2020

Ne soffre quasi un bambino su quattro e colpisce il 5% degli adulti: la dermatite atopica è un disturbo piuttosto comune.

Una patologia potenzialmente cronica che si presenta quando la barriera cutanea si altera e la pelle diventa vulnerabile alle aggressioni esterne.

È in questo momento che le sostanze irritanti e allergizzanti possono infiammare la cute del viso e del corpo, seccandola e rendendola molto sensibile.

Dermatite atopica: come riconoscerla?

Tra i sintomi più comuni della dermatite atopica compaiono prurito, eruzioni cutanee diffuse, pelle secca e che si squama facilmente.

L’epidermide, poi, può risultare arrossata ed iperreattiva: la pelle “tira” e si infiamma spesso, generando una fastidiosa sensazione di pizzicorio localizzato.

Prevenire e trattare la dermatite atopica con i prodotti dermocosmetici

Accanto ad una terapia farmacologica, ideale per curare il problema, è possibile prevenire l’insorgere della dermatite atopica ed alleviarne i sintomi grazie ad una corretta routine beauty.

Il primo passo è quello di scegliere prodotti detergenti molto delicati non schiumogeni e non profumati, e di ridurre la frequenza dei lavaggi, per non irritare troppo la pelle già stressata.

Per rigenerare e rafforzare la naturale barriera cutanea e ripristinare il film lipidico, poi, è consigliabile optare per prodotti emollienti e sfiammanti: un vero toccasana anche per lenire l’epidermide sensibile durante la fase acuta della dermatite.

Tra i prodotti disponibili in farmacia, sono particolarmente indicati quelli ricchi di acidi grassi Omega-6, capaci di lenire il prurito e combattere la secchezza, e di ceramidi, speciali lipidi che trattengono l’acqua all’interno del derma rendendo la cute meno esposta alle aggressioni esterne.

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