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Combatti il raffreddore con lo zinco

Combatti il raffreddore con lo zinco

19 Novembre 2019

Sul raffreddore si sa quasi tutto. Congestione nasale, fatica a respirare, naso che cola. Sono tutti sintomi collegabili a questa comune infiammazione della mucosa nasale e della faringe. Pochi però sanno che, pur essendo circa 200 i virus che lo scatenano, il maggior responsabile di questa patologia è il rinovirus.

Da una ricerca iniziata nel 1984, si è scoperto come, lo zinco, possa essere un possibile alleato del corpo contro questo agente patogeno.

Lo zinco: un minerale dalle mille sorprese

Prima di tutto è bene ricordare che questo minerale è indispensabile per il nostro organismo e per la salute. Oltre a strutturare le proteine, è necessario al funzionamento enzimatico e, in più, ha un effetto antivirale proprio nei confronti del rinovirus.

Secondo lo studio condotto per verificare l'azione di questo minerale contro il raffreddore, si è notato che questo contribuisce a:

- sopprimere l'infiammazione nasale;

- inibire il legame tra il rinovirus e il recettore;

- evitare il moltiplicarsi dell'agente nella mucosa nasale.

Nel corso degli anni di ricerca si è visto come la somministrazione di zinco abbia agito nella riduzione della durata, solitamente sette giorni, e della forza dei sintomi. Tutto ciò a prescindere da età, sesso, razza, tendenza allergica o abitudine al fumo.

Solitamente viene assunto con gli alimenti o tramite specifici integratori. In caso di raffreddore, poi, può essere preso in pastiglie da succhiare e sciogliere direttamente in bocca.

Sia per gli integratori che per le compresse potete rivolgervi alla vostra farmacia di fiducia. Il personale specializzato è in grado di darvi tutte le informazioni necessarie per combattere il vostro raffreddore indicandovi il prodotto migliore da utilizzare.
Follicolite della barba: come trattarla?

Follicolite della barba: come trattarla?

16 Novembre 2019

La rasatura quotidiana è una buona abitudine protagonista della beauty routine di tanti uomini.

Un gesto di bellezza e di benessere, ideale per sentirsi sempre in ordine.

L’azione della lama sul viso, tuttavia, può irritare l’epidermide più sensibile e scatenare disturbi dermatologici, come la follicolite della barba.

Cos’è la follicolite della barba?

Quando i bulbi piliferi maschili presenti sul viso, sul collo e sotto il mento si infiammano e s’infettano, si parla di follicolite della barba.

I sintomi? Un diffuso arrossamento, un intenso prurito e la nascita di piccole pustole o foruncoli, anche dolorosi.

Un disturbo che può anche diventare ricorrente, dando vita a recidive frequenti ogni volta che si procede alla rasatura.

Come prevenire la follicolite della barba?

Come prima cosa, è importante preparare la pelle del viso al passaggio della lama: prima della rasatura mattutina, bagnate il viso con acqua calda – per aprire i pori – e ammorbidite l’epidermide con una crema cosmeceutica formulata per idratare e rendere elastici i tessuti.

Inoltre, scegliete le lamette monouso: la follicolite è spesso scatenata da un’infezione da Staphylococco aureus e la sua diffusione può essere contenuta utilizzando sempre strumenti puliti.

Come curare la follicolite della barba?

Se la follicolite è già spuntata o se siete soggetti a recidive, valutate insieme al medico l’utilizzo di creme antibiotiche, a base di mupirocina o acido fusico.

Ricordate, infine, di lavare il viso con detergenti antisettici e disinfettanti, per eliminare ogni residuo batterico dalla pelle del viso e limitare contagi e ricadute.

Eccessiva stanchezza? Trova il rimedio migliore in farmacia

Eccessiva stanchezza? Trova il rimedio migliore in farmacia

14 Novembre 2019

sentite stanchi, indeboliti, spossati, nonostante non abbiate fatto particolari sforzi fisici o mentali? Non preoccupatevi, può capitare e generalmente un giorno KO può capitare.

Tuttavia, se questa fiacchezza dovesse persistere nei giorni, impedendovi di lavorare o di vivere al meglio la quotidianità, è meglio non lasciar passare troppo tempo prima di intervenire.

Per prima cosa curate l’alimentazione, inserendo nella vostra dieta i cosiddetti supercibi, ricchi di nutrienti e poveri di grassi.

Come il pesce azzurro, la carne bianca di pollo e tacchino, le uova, ricche di proteine, i legumi, con lenticchie e ceci in testa, e le verdure tra cui spiccano i piselli, i fagioli e la soia.

Per combattere l’eccessiva stanchezza non dimenticatevi l’importanza di seguire un corretto stile di vita, senza stress e tensioni.

Ma non è tutto: la stanchezza eccessiva, infatti, può dipendere anche da problemi legati al peso o da alterazioni del normale ciclo sonno-veglia. O, ancora, da situazioni critiche all’interno della sfera mentale: le preoccupazioni, l’ansia e gli stati depressivi sono tra le prime cause di stanchezza fisica persistente.

Che fare, quindi, se con la sola correzione dell’alimentazione, il senso di stanchezza non passa? In farmacia è possibile trovare integratori vitaminici pensati per aiutare il corpo a recuperare dalla stanchezza fisica e mentale.

Ricchi di sali minerali, vitamine, creatina, arginina, potassio e magnesio, questi integratori non solo ridanno energia al corpo, ma migliorano anche l’ossigenazione del cervello, la vasodilatazione e la resistenza alla fatica.

Chiedi anche tu consiglio al tuo farmacista per trovare il rimedio migliore alla stanchezza e sentirti nuovamente attivo.
Tosse nei bambini: ecco come riconoscerla e curarla

Tosse nei bambini: ecco come riconoscerla e curarla

12 Novembre 2019

Quando si hanno dei bambini basta un solo colpo di tosse per farci preoccupare. State tranquilli: generalmente questo sintomo rappresenta una reazione di difesa del corpo per mantenere libere le vie aeree ed eliminare qualsiasi elemento che possa ostruirle, come pollini, virus e batteri.

Questo meccanismo, però, può avvenire anche come manifestazione di patologie più gravi e, quindi, è fondamentale riconoscere i vari tipi di tosse e sapere come intervenire.

Vedemecum della tosse

In base alla causa che l’ha generata, la tosse si sviluppa in modo diverso. Vediamo insieme come.

La tosse acuta scompare entro tre settimane ed è generata dall’esposizione continua a microbi legati a due malattie:

  • la laringite, un’infezione virale la cui tosse ha il suono simile a quello del verso di una foca o di un cane. Tranquillizzate il bambino e mantenetelo in posizione seduta o eretta per favorirne la respirazione;
  • la pertosse è una malattia batterica contagiosa, che si sfoga con colpi di tosse molto vicini che possono lasciare senza fiato, provocando apnea ocianosi. Si cura solitamente tramite antibiotico.

Quando supera le otto settimane, invece, si parla di tosse cronica. Può essere causata da:

  • asma bronchiale, che si manifesta con affanno, sibili al momento dell’inspirazione e con il broncospasmo, ovvero la contrazione delle pareti bronchiali. La terapia medica consigliata è a base di aerosol;
  • tosse somatica. Nasce intorno ai sei anni come un tic nervoso dal suono simile a quello di un clacson. Fondamentale in questo caso è rassicurare il bambino tranquillizzandolo.
Per capire meglio come intervenire, rivolgetevi sempre al vostro pediatra di fiducia e al personale specializzato in farmacia che sapranno darvi tutte le indicazioni necessarie per curare i sintomi del vostro bambino.
Vitamine e minerali: toccasana per la nostra salute

Vitamine e minerali: toccasana per la nostra salute

09 Novembre 2019

Si sa, la qualità della nostra alimentazione è fondamentale per garantirci un benessere quotidiano duraturo.

Carboidrati e proteine sono importantissime per dare la giusta spinta al corpo ed affrontare al meglio tutte le attività giornaliere. Ma non è tutto: per partire alla grande sin dal mattino non bisogna dimenticare il ruolo delle vitamine e dei minerali.

Lo stress, la sudorazione, gli sbalzi termici (sia d’inverno che d’estate) espongono le persone ad un alto rischio di disidratazione. Che fare per ridurlo al minimo? Affrontando la giornata con il giusto apporto di vitamine e minerali.

Come? Facendo il pieno di frutta fresca, dal mattino alla sera. Inserite nella vostra alimentazione le mele, ricche di flavonoidi, le banane, fonte di potassio, i mirtilli, un concentrato di antiossidanti per contrastare i radicali liberi durante l’esercizio fisico, e le prugne, fonte naturale di Vitamine C e K. Oppure fatevi consigliare dal vostro farmacista il migliore integratore multi-vitaminico e multi-minerale, pensato per chi non riesce a dare la giusta energia al fisico attraverso l’alimentazione.

Chiedete in farmacia prodotti completi, dall’alto valore nutritivo e dalla composizione equilibrata. Non dimenticatevi, ad esempio, di verificare la presenza della Vitamina B, indispensabile per la produzione di energia, e della Vitamina K che aiuta la coagulazione del sangue.

Inoltre, sinceratevi che gli integratori siano ricchi di Acido Folico e Ferro, in grado di stimolare ancor di più la produzione di globuli rossi ed emoglobina, elementi necessari per garantire all’organismo una maggiore capacità di trasporto d'ossigeno.

Siete pronti per una giornata ricca di energia?

Quante proprietà ha l’aglio nero!

Quante proprietà ha l’aglio nero!

07 Novembre 2019

L'aglio bianco in cucina è un ingrediente popolare e molto diffuso.

Meno conosciuto, invece, è l’aglio nero.

Si tratta di un’evoluzione del comune aglio bianco, che viene sottoposto ad un processo di ossidazione e fermentazione lungo più di 60 giorni.

Al termine di questo procedimento le teste bianche dell’aglio si scuriscono e l’ingrediente diventa più soffice, meno saporito ed incredibilmente ricco di proprietà benefiche.

Quali? Eccole raccolte!

Aglio nero: tutte le proprietà dell’aglio, al quadrato

L’aglio nero, durante il processo di fermentazione, riesce a mantenere intatte le proprietà dell’aglio bianco ed a potenziarne alcune.

Rispetto all’aglio bianco, infatti, la sua variante nera:

  • Garantisce un maggiore apporto di proteine e calcio
  • È più ricco di fosforo
  • Contiene più sostanze antiossidanti
  • Ha un sapore meno forte ed è più tollerabile

Le sue virtù?

All’aglio nero sono riconosciute spiccate proprietà benefiche principalmente nel proteggere il cuore, prevenire i tumori, nel ridurre la glicemia nel sangue e nel tenere sotto controllo il colesterolo.

Non solo: l’aglio nero è considerato un vero e proprio superfood in grado anche di prevenire l’invecchiamento, contrastare la psoriasi e dare energia al corpo combattendo la stanchezza e l’affaticamento.

Ultimo, ma non meno importante: l’aglio nero migliora il metabolismo del glucosio e accelera la guarigione di patologie influenzali e malattie da raffreddamento. Un vero toccasana per la stagione invernale!

Dove trovare l’aglio nero? Fino a poco tempo fa questo prodotto era quasi introvabile, ma grazie alla rapida diffusione delle sue virtù oggi assumerlo è facilissimo grazie ai comodi integratori disponibili in farmacia. Semplici compresse, da assumere sotto controllo medico, che permettono di godere dei benefici di questo prezioso ingrediente naturale, senza impiegare tempo ai fornelli.

Cistite: quando l’infezione arriva dall’intestino

Cistite: quando l’infezione arriva dall’intestino

05 Novembre 2019

Età, igiene intima poco curata, contraccettivi intrauterini, vita intima intensa e stress: queste sono alcune delle cause della cistite, un disturbo delle vie urinarie che colpisce principalmente le donne e che può presentarsi anche più volte l’anno.

I fattori che possono causare la cistite, però, non sono finiti qui: spesso la minaccia batterica può arrivare dall’intestino.

Si tratta del microbiota, una popolazione di microrganismi che risiedono nell’apparato digerente e che, spesso, convivono con l’organismo senza danneggiarlo.

Quando perdono l’equilibrio, tuttavia, possono aggredire le funzionalità individuali e scatenare la patologia.

È il caso di Escherichia Coli, Proteus e Klebsiella: 3 batteri che, dall’intestino, possono attraversare il canale anale e arrivare fino al perineo, intaccando vagina e uretra.

Risolvere la cistite curando l’intestino: come?

In questi casi, per dire addio alla cistite è imprescindibile ripristinare l’equilibrio intestinale.

La terapia più frequente, da definire sempre insieme al medico, prevede farmaci antimicrobici uniti ad integratori probiotici. Per proteggere la flora intestinale, inoltre, meglio rinunciare agli antibiotici che possono, al contrario, infiammare la mucosa vaginale, irritare quella intestinale e aggredire l’organismo.

Non va trascurata, inoltre, l’alimentazione. Per accelerare la guarigione, evitate superalcolici e alcolici, che irritano le mucose della vescica e dell’intestino. Niente caffè e tè e stop al peperoncino e alle spezie, per non infiammare l’apparato urinario e quello digerente.

Fate il pieno di frutta e verdura fresca, privilegiando gli alimenti diuretici come le fragole, i finocchi, l’ananas e l’anguria. Il motivo? Ad ogni minzione, la vescica si libera dei batteri interni.

Utilissimi, inoltre, il ribes ed i mirtilli freschi: il cranberry è uno degli ingredienti naturali più potenti contro l’infezione delle vie urinarie.

I mille usi delle salviettine

I mille usi delle salviettine

02 Novembre 2019

Ce n’è una per tutte le occasioni, in ogni momento della giornata: avete mai pensato a come le salviettine usa e getta siano una soluzione pratica per portare bellezza e benessere sempre con noi?

Curiosi di sapere quanti vantaggi si nascondono in un piccolo fazzoletto umidificato?

Approfondiamo insieme i mille usi delle salviettine!

  1. Per rimuovere il trucco velocemente

Le salviettine detergenti per il viso sono un alleato prezioso per chi desidera efficacia e praticità.

In una sola passata e senza strofinare il trucco viene eliminato, le impurità della pelle sono rimosse e l’epidermide è liscia e luminosa.

  1. Per rinfrescare il corpo quando siamo fuori casa

Durante un lungo viaggio abbiamo voglia di freschezza? Prima di addentare il panino al bar sentiamo il bisogno di lavare le mani, ma il bagno è inagibile? Avere con sé una salviettina mille usi è sempre una garanzia di pulito, senza compromessi. In una sola passata la pelle è fresca, detersa e profumata!

  1. Per l’igiene intima

Antibatteriche, antimicotiche, lenitive e delicate: le salviettine per l’igiene intima sono un vero alleato per sentirsi in ordine, anche fuori casa o dopo l’attività sportiva.

  1. Per dare alla pelle un colorito abbronzato

Se volete sfoggiare una pelle ambrata e luminosa, anche in inverno, scegliete le salviettine autoabbronzanti monouso: piccoli tessuti imbevuti di sostanze cosmeceutiche che donano all’epidermide un colorito dorato e durevole.

  1. Per eliminare lo smalto

Avete poco tempo e dovete ritoccare il make-up di mani e piedi? Utilizzando le salviettine intrise di specifiche formulazioni, lo smalto per unghie – anche quello più scuro - viene via in una sola passata!

Efficaci e smart: grazie alle salviettine benessere e bellezza sono sempre pronte all’uso!

Acido glicolico, un nuovo alleato per la tua bellezza

Acido glicolico, un nuovo alleato per la tua bellezza

31 Ottobre 2019

La pelle è il nostro biglietto da visita. Ecco perché è importante prendersene cura, scegliendo i prodotti e i trattamenti migliori come, per esempio, l'acido glicolico. Sapete cos'è? Ve lo diciamo noi.

L’acido glicolico fa parte della famiglia degli acidi della frutta così come l’acido citrico o l’acido lattico. Viene estratto dallo zucchero di canna e, grazie alla sua struttura molecolare, è in grado di penetrare all'interno della pelle meglio di qualunque altro acido.


Acido glicolico, tutto quello che c'è da sapere

Rimuovendo lo strato corneo della cute e le cellule morte accumulate, l’acido glicolico effettua un'azione esfoliante (peeling) rendendo la pelle levigata, elastica e rosea. In più svolge un'azione riequilibrante nella produzione del sebo. Questo acido è particolarmente indicato per pelli mature e con macchie, ma anche per quelle a tendenza acneica e grassa, questo perché è in grado di combattere i segni del tempo e minimizzare le imperfezioni.

L'acido glicolico si può usare comunemente a casa con trattamenti cosmetici, tonici viso, creme e maschere che ne contengono una percentuale bassa, tra il 5% e il 10% circa. In dermatologia e medicina estetica, invece, le dosi aumentano, dal 30% al 80%, e sono impiegate per peeling intensi. In questi casi, l'importante è rivolgersi sempre a centri specializzati evitando il fai da te, poiché l'utilizzo in dosi errate di questo acido può alterare il ph naturale della pelle.

Se volete acquistare dei prodotti cosmetici per effettuare il peeling direttamente a casa potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia, che saprà indicarvi la formulazione migliore in base alla vostra cute e alla vostra età. La vostra pelle vi ringrazierà!
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