Farmaci che causano sonnolenza: ecco quali sono

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Farmaci che causano sonnolenza: ecco quali sono 21 Marzo 2020

Per ognuno c'è un foglietto illustrativo che ne spiega posologia, precauzioni d'uso ed effetti collaterali. Stiamo parlando dei farmaci e in particolare di quelli che provocano sonnolenza.

Per alcuni tipi di medicinale questo effetto collaterale è prevedibile e piuttosto diffuso. Per altri di uso più comune, invece, è tutt'altro che scontato e spesso può causare dei problemi.

Vediamo insieme i più diffusi.

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

Comunemente usati per ridurre le infiammazioni e alleviare i dolori, possono provocare stati di sonnolenza e riduzione della prontezza dei riflessi.

  • Antistaminici e antinfluenzali

Riducono i sintomi delle allergie, i casi di congestione nasale e sintomi influenzali. Alcuni dei loro componenti agiscono sul sistema nervoso o inibendo il rilascio di istamina. Questo può causare la comparsa dei sintomi del sonno.

  • Ansiolitici e antispastici intestinali

Possono contenere le benzodiazepine, molecole capaci di agire sul sistema nervoso centrale. Riducono stati di ansia, panico e coliti su base psicosomatica provocando però effetti collaterali molto marcati.

  • Antidepressivi

Nelle ore seguenti alla loro assunzione possono manifestarsi forti ripercussioni sulla capacità di rimanere svegli. Un problema soprattutto per chi non è abituato a gestire questi sintomi.

  • Anticonvulsivanti e farmaci per il trattamento del morbo di Parkinson

Agiscono sul sistema nervoso centrale causando, a volte, attacchi di sonno prolungato e improvviso. Fate attenzione!

Chiedere consiglio al medico e al vostro farmacista circa la tipologia, la modalità d'uso e gli effetti collaterali associati ad ogni farmaco è fondamentale e, in ogni caso, evitate sempre di bere alcolici e di mettervi alla guida dopo la loro assunzione.

Ultime news
  • Come alleviare il fastidio della dentizione

    17 Settembre 2020

    Con l’arrivo dei primi dentini, possono comparire anche i primi fastidi del cavo orale: durante il processo di dentizione i bambini possono lamentare dolore, prurito e gonfiore gengivale e, talvolta, manifestare qualche linea di febbre.

    Aiutare i più piccoli ad alleviare il dolore della bocca e delle gengive è possibile, ecco come!

    1. Massaggio delicato

    Il primo, semplice, consiglio è quello di lenire un po’ il prurito e l’infiammazione orale con un massaggio lieve. Utilizzate una garza idrofila e strofinatela leggermente sulle gengive del piccolo, ripetendo l’operazione più volte al giorno.

    1. Anelli da dentizione

    Durante il periodo della dentizione i bambini sono smaniosi di mordere e rosicchiare oggetti rigidi e ruvidi. Favorite questo istinto naturale, dando al piccolo degli anelli da dentizione: supporti gommosi, realizzati con materiali sicuri, che il bambino può mordere ogni volta che ne sente la necessità. Per lenire il fastidio e dare immediato sollievo alle gengive gonfie ed infiammate, scegliete quelli che possono essere messi in freezer.

    1. Balsami gengivali

    In farmacia esistono diverse tipologie di balsami gengivali, specifici per alleviare i disturbi della dentizione infantile. Grazie alla speciale formulazione, questi prodotti formano una delicata pellicola protettiva che sigilla la gengiva e la isola dal contatto con elementi esterni. Nel frattempo, il balsamo svolge una funzione lenitiva dal dolore e rinfresca la zona.

    Nei casi più acuti, sotto la consulenza del pediatra o del farmacista, è possibile ricorrere a gel gengivali che contengono piccole dosi di anestetico locale. Prima di somministrare un farmaco al bambino, però, chiedete consiglio al medico di fiducia.

  • Biotina: una vitamina a tutto benessere

    15 Settembre 2020

    Cosa fareste se vi dicessero che è stata scoperta la ricetta segreta per il vostro benessere? Siamo certi che ne vorreste conoscere tutti gli ingredienti. Uno tra questi è la biotina, o Vitamina B7.

    La B7 è una vitamina del gruppo B idrosolubile, ovvero che non subisce alterazioni da parte dei raggi UV e dal calore.

    Le sue funzioni sono molteplici: ad esempio, contribuisce al metabolismo di carboidrati, grassi e proteine oltre che alla costituzione di cellule e ormoni. Ma non è tutto. Questa vitamina ha anche una forte influenza sul nostro organismo, in particolare agendo sul mantenimento del benessere della pelle, rendendo i capelli forti e lucenti e rafforzando le unghie.

    Biotina, un concentrato di salute

    Una vera alleata di bellezza e salute quindi! Ma come fare per introdurne la giusta dose nel nostro corpo?

    A differenza di altre vitamine, la biotina è presente in numerosi alimenti in quantità sufficiente ad impedirne sia la carenza che il sovradosaggio. Principalmente si trova nel latte, latticini, uova, prodotti integrali e legumi. Con una corretta ed equilibrata alimentazione, quindi, è quasi impossibile avere livelli di Vitamina B7 fuori dai parametri consigliati.

    Solitamente la carenza di biotina si presenta nei soggetti affetti da alcolismo o che soffrono di malattie intestinali infiammatorie croniche. In questi casi i sintomi che si evidenziano sono infiammazioni cutanee come le ragadi agli angoli della bocca, dolori muscolari, depressione e caduta dei capelli.

    In caso di carenza, oltre a regolare il proprio stile di vita e l'alimentazione, è possibile intervenire con degli appositi integratori disponibili in farmacia, sempre sotto consiglio del personale specializzato.

  • Emicrania con e senza aura: impara a riconoscerla

    12 Settembre 2020

    Solo in Italia ne soffrono milioni di persone. Stiamo parlando dell’emicrania, una delle forme più diffuse di mal di testa che, solitamente, si manifesta con una sensazione di dolore acuto o pulsante.

    È bene sottolineare che ne esistono diversi tipi e che, a seconda degli effetti che provoca, può essere definita con o senza aura.

    Mal di testa? Non sono tutti uguali

    L’emicrania senza aura viene spesso anticipata da alcuni sintomi come sbadigli ripetuti, sensazione di irritabilità, aumento della diuresi e fame improvvisa.

    In genere si presenta con attacchi frequenti, molto dolorosi e pulsanti, che possono durare anche due o tre giorni. Si sviluppa solo su una parte della testa o del volto e può peggiorare progressivamente con il movimento.

    Questo tipo di mal di testa può essere accompagnato da vari disturbi come:

    • pallore;
    • brividi e debolezza;
    • fastidio alla luce, ai suoni e agli odori;
    • nausea o vomito.

    L’emicrania con aura, invece, si sviluppa meno frequentemente e può essere scatenata da fattori esterni tra cui lo stress emozionale o fisico, cambiamenti di vita e forti emozioni positive, variazioni atmosferiche repentine, carenza di riposo, disturbi ormonali o rumori troppo forti, ma anche una scorretta attività fisica o alcuni tipi di farmaci e cibi.

    Viene definita “con aura” perché collegata a manifestazioni di tipo neurologico che anticipano o seguono il dolore. Tra queste, per esempio, troviamo:

    • formicolii agli arti;
    • abbassamento, annebbiamento o distorsione della vista;
    • riduzione della forza degli arti e della sensazione del tatto;
    • alterazioni del linguaggio.

    Per risolvere o alleviare questi disturbi potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi la cura migliore a seconda della tipologia di emicrania da cui siete affetti.

Rubriche
  • TISANA PER COMBATTERE I CRAMPI MUSCOLARI

    16 Settembre 2020

    Lo sportivo è un'atleta sempre impegnato tra allenamenti, sforzi fisici, gare agonistiche, oppure può essere una semplice persona, che vuole mantenersi in buona forma fisica. In entrambi i casi, a volte commettere errori è facile, anzi diciamo quasi banale e scontato, perché invece di pensare prima alla salute, il primo e solo pensiero, che invade la menta è raggiungere il risultato, in meno tempo possibile.

    Il problema è che da questo desiderio intenso, di voler raggiungere ottimi risultati, possono comparire i crampi muscolari, e non arrivano da soli, perché sono accompagnati da dolore più o meno intenso. La loro comparsa è dovuta a carenze alimentari , come il potassio e il magnesio o possono derivare da sforzi fisici eccessivi che causano questa dolorosa contrazione. Se ormai, questo disturbo vi ha colpiti non vi resta, che risolvere la situazione e intervenire immediatamente. Niente paura, perché in questa nuovo articolo, vi diciamo come preparare una tisana alla passiflora, per alleviare questo spiacevole disturbo.

    Tisana alla passiflora contro i crampi muscolari

    Gli ingredienti che vi occorrono sono:

    1 cucchiaio di passiflora essiccata

    300 ml di acqua

    La preparazione è quella di una classica tisana, Quindi mettete in un tegame i 300 ml di acqua e portate ad ebollizione a fuoco medio, aggiungete il cucchiaio di passiflora essiccata e lasciate riposare per 5 minuti. In seguito, filtrate, versate in una tazza e bevete l'infuso quando è ancora caldo. Il consumo è indicato, al momento che compaiono i crampi muscolari e sospendere questo trattamento, quando notate miglioramenti, una tisana 1 o 2 volte al giorno. I benefici, della tisana alla passiflora sono che rilassa e distende la tensione, alleviando notevolmente il dolore provocato dai crampi muscolari. In più, vi aiuterà a riposare meglio.

    Con la passiflora risolverete il problema, ma ricordatevi sempre che lo sport o una qualsiasi attività fisica, va praticata con intelligenza.

  • L´ALIMENTAZIONE DELLO SPORTIVO E LE SUE REGOLE

    02 Settembre 2020

    Quando si pratica sport, ci sono tante piccole, ma fondamentali accortezze a cui bisogna prestare la massima attenzione, perché queste sono necessarie, per mantenere l'organismo in buona salute e soprattutto, garantiscono la giusta quantità energia per sopportare gli sforzi fisici. Prima di tutto l'alimentazione deve essere tenuta sotto controllo, ben equilibrata, quindi è consigliabile che sia corretta, non deve mai mancare l'acqua, le fibre, i sali minerali e le vitamine. In questa nuova e breve guida, vediamo alcune regole fondamentali per lo sportivo, una specie di prontuario, in modo tale da sapere quali sono le cose giuste da fare, che aiutano l'atleta a rimanere in buona salute e gli aspetti che portano a svolgere gli allenamenti in perfetta sintonia con la mente. Infatti dovete sapere, che il corpo e la mente se pensano la stessa cosa e hanno la quantità di energia, necessaria per affrontare lo svolgimento dell'attività fisica e la costanza nel rispettare alcune regole, si otterranno ottimi risultati.

    Vediamo le regole dell'alimentazione dello sportivo:

    Non rinunciare, mai per nessun motivo alla prima colazione.

    Mai e poi mai, saltare i pasti principali.

    Diversificare la scelta degli alimenti, mai mangiare per giorni e giorni, la stessa cosa.

    Le proteine vanno consumate una o due volte al giorno. Potete variare con carne, pesce, uova e formaggi

    Una porzione al giorno di carboidrati. In questo caso avete a vostra disposizione una vasta scelta tra riso, pasta, orzo, mais farro, pane o patate.

    Evitare il consumo eccessivo di sale e grassi.

    Frutta a fine pasto, sempre.

    Bere costantemente, non solo quando si sente il bisogno.

    Ultima regola, ma importantissima.

    Ricordatevi di dormire almeno 8 ore, regolarmente ogni notte.

    Questo è il giusto equilibrio, di cui ha bisogno lo sportivo, semplici regole per rimanere in perfetta salute e dedicarsi allo sport che più ama, con facilità.

  • LA CIPOLLA E I SUI BENEFICI

    26 Agosto 2020

    La cipolla è considerata un potente antibiotico naturale, che si prende cura dell'organismo apportando innumerevoli benefici, che vanno a garantire una buona salute al nostro corpo. Il consiglio sarebbe quello di consumarne quotidianamente dei piccoli pezzetti in modo, che facciano da scudo protettivo rafforzando le difese immunitarie proteggendoci dagli attacchi di virus e malattie, che possono essere più o meno gravi. Ora vediamo le sue proprietà e qualità curative.

    La cipolla appartiene alla famiglie delle Liliaceae e contiene una buona quantità di vitamine, che sono necessarie per il perfetto funzionamento dell'organismo e sono la vitamina C, la B1, la B6 e la k inoltre è ricca di fibre, acido folico, biotina e calcio che sono fondamentali per diversi processi organici.

    E' valida per disintossicare l'organismo, perché la vitamina C aiuta a liberarsi dalle tossine e da quei componenti che sono difficoltosi da espellere, i flavonoidi sono antiossidanti che regalano una prevenzione contro diversi tipi di cancro in quanto riducono la presenza dei radicali liberi.

    Un componente benefico di questo ingrediente è la quercetina che assiste e combatte in caso di bronchite cronica, riduce il colesterolo "cattivo", allevia la tosse, abbassa la febbre e previene le malattie come l'asma.

    E' antibatterica, infatti la cipolla possiede diverse proprietà che proteggono l'organismo da virus e batteri dalle possibili infezioni, inoltre si occupa di migliorare la circolazione sanguigna e la piccola quantità di zolfo contenuta in essa, migliora le funzioni epatiche e riduce la presenza degli zuccheri nel sangue.

    In conclusione, la cipolla se assunta con regolarità senza esagerare, perchè il troppo non ha mai buoni benefici è un ottima alleata per la nostra salute e un buon funzionamento del nostro "motore principale", quindi una giusta assunzione può solo apportare vantaggi senza controindicazioni e preoccupazioni durante il suo consumo.

    Buona cipolla a tutti.

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